Cosa facciamo

La differenza fondamentale fra una rievocazione storica ed un uso scenico di divise ed attrezzature è la conoscenza. Alcuni del nostro gruppo hanno trascorso la propria vita nello studio della storia o nel collezionismo di uniformi e militaria, altri ne hanno fatta ragione di vita, altri ancora sono diventati esperti di regolamenti militari dell’epoca studiando i documenti originali e così via, coprendo molti aspetti della vita sia militare che civile dell’epoca.
Ecco che per esempio, quando il pubblico è davanti al nostro Riparto di Sanità, troverà un vero medico oltre ad un assistente di Sanità e delle crocerossine addestrate in grado di rispondere a qualsiasi domanda relativa alle attrezzature in mostra, quasi tutte dell’epoca, alcune posteriori ma tutte rigorosamente autentiche.
Il nostro cappellano militare è un vero prete … con l’hobby della storia.
Oppure il maresciallo d’artiglieria sarà in grado di spiegare tutto il mondo che ruota attorno al nostro cannone dalla sua costruzione alla messa in batteria oltre, all’occorrenza, a farlo sparare a salve.
Per non parlare del colpo d’occhio che siamo in grado di fornire durante semplici momenti di vita al fronte, come la distribuzione della posta, il rancio dalle casse di cottura trasportate dai muli, l’uso della fureria da campo, dei telefoni in uso allora e di moltissimi altri scorci di vita militare.


Alle volte l’ossessione per i particolari del nostro presidente è eccessiva, ma costituisce il nostro marchio di fabbrica che ci porta a trascorrere con regolarità delle giornate nell’addestramento formale esattamente come lo facevano i nostri nonni un secolo fa.
All’occorrenza andiamo nelle scuole a “mostrare” (è forse la parola più giusta) un po’ di storia; presenziamo ad avvenimenti con attinenza storica come l’inaugurazione di un museo o di un monumento; facciamo da cornice ad avvenimenti pubblici solleticando la curiosità della gente ma soprattutto rievochiamo fatti storicamente avvenuti nei luoghi che ne sono stati teatro.