Borracce nella Grande Guerra

Tra gli oggetti più cari ai soldati di ogni divisa un posto di assoluto rilievo spetta indubbiamente alla borraccia, semplice contenitore di liquidi di cui era praticamente impossibile fare a meno.
Senza alcuna pretesa di completezza, mosso dal tal talvolta ingenuo entusiasmo dell’appassionato (per maggiori dettagli consiglio vivamente la lettura di “PER NON MORIR DI SETE” di Simone Marzinotto editore Gaspari) analizzerò sinteticamente le dotazioni dell’Esercito Italiano ed Austroungarico.
Il soldato in grigioverde all’inizio delle ostilità era equipaggiato con la mitica borraccia in legno (abitualmente pioppo o salice) chiamata universalmente Guglielminetti della capacità di 1 litro, direttamente derivata dal modello 1876 in dotazione alle truppe Piemontesi. Fornita di cinghia per appenderla al cinturino o di tracolla (rispettivamente per le truppe a piedi e per quelle montate) aveva il pregio di essere economica e leggera ma purtroppo anche piuttosto fragile. Ne esisteva una rara variante da 2 litri detta ad alta capacità (mito che rincorro da molti anni e che temo non vedrò mai). Nel 1917 vennero largamente distribuiti i più moderni modelli in lamiera stampata e zincata (rettangolare nelle varianti a collo lungo e corto e rotonda) rivestite di panno che, se bagnato, contribuiva a mantenere fresco il contenuto indicate come modello 1917. Esisteva anche una borraccia in alluminio con tazza (modello 1909) in dotazione ai portaferiti.

Di indubbio maggior interesse collezionistico le borracce dei soldati in divisa felgrau, che entrarono in guerra nel 1914, ancora in parte dotati della ottocentesca Glaserne feldflasche in vetro con due gusci protettivi di lamiera sottile rapidamente sostituite dal modello 1909 in alluminio (non raramente arricchite da incisioni talora di pregio fatte dai soldati che in tal modo, potevano facilmente personalizzare questi oggetti).

borraccia austriaca mod. 1909

Ma la tipica dotazione del combattente dell’Imperial-Regio Esercito è la classica borraccia smaltata in ferro (Emaillerte Feldflasche) con o senza bicchierino alloggiato sulla base.

borracce smaltate

Si dice che l’Austria fosse un “Paese ordinato” ed infatti le varie fabbriche fornitrici erano soggette a severi controlli di qualità per cui il più delle volte questo tipo di borraccia riporta le sigle del fornitore e l’anno di produzione (gioia e, allo stesso tempo, ossessione per chi le raccoglie).
Nonostante si dovessero seguire le rigide specifiche dell’Esercito si trovano molte significative differenze in base alla ditta produttrice sia nella forma che nel colore . Generalmente sono molto ben costruite, economiche, robuste e facili da tener pulite; una piccola pecca è la scarsa capacità: solo mezzo litro.
Esistono più di venti marchi conosciuti, non potendo per motivi ovvi, ricordarli tutti ne cito alcuni: BGB BRUNN – EW AUSTRIA – EW BIELITZ – AUSTRIA WERKE – LIGETFALU- SCHOLTZ MATEOCZ – FLEISCHMANN MOEDLING – EN – KR SCOLTZ …

borracce austriache

Il mondo delle borracce della Grande Guerra è ricco di appassionati e costituisce un mercato piuttosto vivace con quotazioni di tutto rispetto per i modelli più rari.
Per quanto mi riguarda l’interesse per questi umili oggetti è nel loro significato simbolico: pur appartenendo ad un mondo di violenza e morte sono un importante simbolo di vita .
Li ho sempre considerati oggetti magici, capaci di riportare alla mia memoria il volto di mio nonno, soldato della Grande Guerra, che raccontava ai miei curiosi occhi di bambino, le interminabili giornate tra le aride pietraie del Carso passate aspettando con ansia di poter bere qualche sorso d’acqua.


Dopo aver analizzato le borracce dell’Esercito Italiano ed Austroungarico vediamo alcuni modelli in dotazione agli altri Eserciti.

 

Inghilterra: molto simili a quelle utilizzate durante il secondo conflitto mondiale questi due modelli furono adottati da tutte le truppe del Regno Unito.

borracce inglesi grande guerra

Francia: due classici modelli 1877 (uno a piccola capacità) abitualmente rivestiti da panno (il mod 1877 venne fornito anche alle truppe americane di colore) ed un modello in dotazione alla cavalleria .

borracce francesi grande guerra

Russia: tre modelli, uno dei quali in vetro.

borracce russe grande guerra


Germania: due modelli, abitualmente con rivestimento di panno, tipico quello a coste.

borracce germaniche grande guerra

Stati Uniti: il classico modello 1910, quasi uguale a quello adottato durante il secondo conflitto mondiale, con gavettino alla base (non presente nella foto). Contenuta in una custodia di tela foderata di feltro. Particolarità interessante, la presenza nella custodia del marchio USMC ne attribuisce l’appartenenza al corpo scelto dei Marines.

borraccia americana grande guerra

Giappone: nella cinghia è riportato il nome di una donna: Fusako Sasaki. Mi piace credere che sia stata la moglie di quel soldato, chissà? Particolare non a tutti noto: i giapponesi, nostri alleati, parteciparono al blocco navale del canale d’Otranto.

borraccia giapponese grande guerra


Concludiamo questa breve ed incompleta rassegna consapevoli dell’esistenza di borracce non presenti in questo articolo, mostrando due modelli di contenitori di liquidi che, ovviamente, non facevano parte della dotazione ufficiale dei soldati.

Un piccolo modello in vetro appartenuto ad un soldato inglese ed un modello austriaco in vetro con rivestimento in vimini. Quest’ultimo indicato come schluckflasche era acquistabile nel catalogo H.Schall &Sohn di Vienna ( ed 1907) ed è mostrato alla pagina 123.