Una piccola storia

Achille Ornella aveva appena 17 anni quando, la mattina del 3 novembre 1918, poche ore prima dell’armistizio, lasciò la sua giovane vita tra le strade del Paese del Friuli dove era nato e vissuto, il mio Paese, quasi svuotato un anno prima dall’inarrestabile avanzata delle truppe Austro-Tedesche.
Pochi avevano deciso di restare e di bere fino in fondo l’amarissimo calice dell’occupazione militare. Tra questi Amalia e Francesco, due contadini disperatamente attaccati alla loro poca terra. Dei loro quattordici figli, quattro già vestivano la divisa grigioverde ed il prossimo, se la guerra fosse durata ancora, sarebbe stato Achille, ma il destino aveva deciso diversamente: da settimane l’esercito invasore aveva iniziato una lenta ritirata verso Tarvisio, la fine di quell’incubo era vicina…

Forse Achille, con l’esuberanza dei suoi pochi anni non si rese conto che il pericolo non era ancora passato, c’è chi racconta volesse portare la bandiera italiana in piazza… probabilmente la verità non la sapremo mai, ma un colpo di fucile partì da una pattuglia di retroguardia ed Achille cadde. La Guerra, pochi attimi prima di morire, volle anche la sua innocente vita.


Certo, nel mare infinito della storia della Grande Guerra questa non è che una piccola goccia, una piccola storia appunto. Ma si vive nella memoria e se queste poche righe possono contribuire a ricordare quella vita breve e sfortunata…allora è valsa la pena di scriverle.