Rievocazione storica, perché?

Questa domanda non ammette un’unica risposta. I motivi della rievocazione storica sono molteplici e si possono sinteticamente elencare nei seguenti punti:

– Una cosa è studiare la storia sui libri, un’altra è viverla direttamente ricreando il più fedelmente possibile dei momenti ambientati in specifici contesti storici. Il periodo storico che vogliamo rivivere è quello della Grande Guerra. Il nostro compito pertanto non si limita solo ad indossare le uniformi dell’epoca ma di portare nell’attuale società quell’ambiente, quel periodo storico, quell’atmosfera che caratterizzava la vita dei nostri avi, alle volte interagendo anche con rievocatori civili.

– Per quanto possibile, tentiamo di trasmettere alle nuove generazioni qualcosa della nostra storia e più in generale della storia Europea mostrando loro come i nostri nonni vivevano al fronte, quali erano le loro paure, a cosa erano dovute le loro sofferenze sia fisiche che morali. Ricreiamo quindi delle ambientazioni le più filologiche possibili, senza scadere nel banale ma attribuendo ad ogni particolare il giusto peso.

– Amore per la Storia, per le cose successe, note e non, rispetto per i nostri avi che attraverso i loro sacrifici hanno gettato le basi per la pacifica Europa nella quale viviamo oggi, la volontà che non si ripetano le atrocità belliche, il desiderio che non si perdano le conoscenze del recente passato perché, ricordiamo, la Grande Guerra è iniziata meno di un secolo fa.

– L’interesse di alcuni di noi per le divise, le armi e gli oggetti dell’epoca con il conseguente piacere di mostrarli al pubblico spiegandone l’essenza, facendole toccare. Per ovvi motivi di pubblica sicurezza tutte le nostre armi sono inertizzate a norma di legge, però sono autentiche ed imbracciare un ’91 che abbia combattuto nella 1° Guerra mondiale fa sempre un certo effetto…

– La particolare emozione che si prova nel “combattere” con i pronipoti dei nostri nemici di un tempo. Nell’estate del 1998 eravamo stipati tutti, italiani ed austroungarici, in una baracca ai piedi del Lagazuoi per la cena quando uno dei nostri “nemici” si è alzato ed ha detto: è meraviglioso essere a cena fra amici nello stesso posto dove i nostri nonni si sono combattuti. Questo è il nostro modo di fare Europa, ed è l’essenza della Storia.

– Semplicemente perché ci piace, per il piacere di stare assieme a persone che condividono i nostri interessi e che provenendo da altri paesi non parlano la nostra lingua, per poter condividere le nostre esperienze, scambiare opinioni e ricordare assieme la nostra storia.