Associazione culturale di rievocazione storica

L’ultima notte

quanti di questi uomini non torneranno più?

Mentre lui ancora dorme, lei si alza vestendosi piano nel silenzio della notte.
Braci rimestate dalle ceneri, e il fuoco riscalda animo e caffè.
Lei che lo sveglia con dolcezza, lo aiuta a vestirsi. Piccole attenzioni. Candide intimità, prima di partire.
Pesanti quei momenti, parole soffocate con sorsi di caffè amaro. Quante cose vorrebbe dire quell’uomo, che sa che non potrebbe tornare.
Difficile rompere la dura scorza. L’uomo guarda la sua donna. Una carezza un bacio e via. L’aria fredda lo investe, lo zaino infilato alla svelta. Un peso nelle spalle e uno nel cuore. Rapido il passo, stridio di chiodi. Sussurro notturno di faina.
Via veloce! meglio che lei non veda, il suo volto triste.
Lei, sull’uscio, guarda quella figura che si allontana nel buio. Vorrebbe vederlo ritornare un giorno. Vorrebbe che quella non fosse…l’ultima notte.

Dedicato alle donne dei soldati che partirono, e mai tornarono