Chi siamo

Il nostro è un gruppo apolitico, apartitico, eterogeneo e spontaneo di amici accomunati dalla passione per la Grande Guerra. Alcuni di noi sono collezionisti di militaria, altri appassionati di storia, altri rievocatori storici, altri ancora appassionati di montagna; persone cui piace indossare una divisa per ricordare chi ha contribuito a costruire la pacifica Europa nella quale viviamo, alle volte senza rendercene conto.

Nel Luglio del 1998 ci fu l’inaugurazione del Museo all’aperto del Monte Lagazuoi, teatro di eventi bellici dal 1915 al 1917 ed a noi fu chiesto di presenziare alle varie cerimonie indossando uniformi d’epoca italiane ed austriache. Ci venne in mente qualcosa di più: anziché “qualche persona in uniforme”, perché non ricreare una situazione bellica con postazioni, baracche, reticolati, ecc. ove il pubblico potesse aggirarsi e curiosare?

 

L’idea entusiasmò gli organizzatori e divenne realtà!!

Iniziò così il “reclutamento” di amici, colleghi e conoscenti collezionisti e non che avessero qualche interesse nell’avvenimento, e dopo averli perfettamente vestiti con uniformi ed armi originali dell’epoca, quella fatidica ultima domenica di Luglio ’98 ci insediammo nelle postazioni e baracche ai piedi del Lagazuoi, ottimamente ricostruite per l’occasione dagli Alpini italiani e dai Gebirgsjaeger tedeschi.

 

Le abbiamo “arredate” con materiale originale come scudi da trincea, telefoni, lanterne, barelle e molte altre suppellettili originali; il tocco da maestro era dato dalle due mitragliatrici Schwarzlose e Vickers e dal cannone da 75 mm italiano, (ovviamente tutte le armi erano inertizzate a norma di legge).

Il pubblico, sorpreso ed incuriosito ci subissò di domande, fotografie e riprese video; alla fine fu un vero successo. Da questa idea nacque la voglia di riproporre la nostra presenza una volta all’anno sul Lagazuoi od in altre zone alpine teatro della Grande Guerra.

 

Negli anni siamo cresciuti nel numero di partecipanti, nella qualità degli equipaggiamenti, nella nostra capacità di intrattenere il pubblico sempre interessato nella Grande Guerra con una moltitudine di argomenti. Quando ci troviamo in tutti a rievocare una battaglia, magari assieme ai nostri gruppi fratelli provenienti da mezza Europa, siamo in grado di fornire un vero “colpo d’occhio” che lascia il segno nella memoria del pubblico… e nostra.”