Il sito web delle Sentinelle del       Lagazuoi NON utilizza cookie per profilazione.     Sono invece presenti cookie legati alla presenza di plugin di terze parti.

Accesso

Accessi

Oggi39
Ieri43
Questa Settimana122
Questo mese1198
Totale670029

IP Ospite: 54.146.98.143 Info Visitatori : Unknown - Unknown Mercoledì, 22 Maggio 2019 23:29

Chi è online

Ospiti : 34 Ospiti in linea Utenti : Nessun Utente in linea
Powered by CoalaWeb
Facebook Image

Don Amilcare Soria, del 22° Reggimento Fanteria,

sta celebrando la Messa di Natale sul Monte Grappa a Poise, nella zona di Costòn Meda: "La neve era alta più di un metro; non trincee vere e proprie, ma rozzi camminamenti e noi tutti accoccolati in piccole tane e buche ghiacciate... disorientati, mezzi  incretiniti... in faccia all'Asolone dalla cui cima il cecchino faceva "tapùm-tapùm"... roba da chiodi; poco lungi i nostri amici muletti con due dita di brina sul dorso e sulla coda; per isfamarsi maciullavano la corteccia dei pini, magro conforto dopo tante fatiche, magro anche per noi, che con deboli focherelli affumicanti le mal riparate caverne e baracche ci illudevamo di riscaldarle... Eppure tutti eravamo allegri e su quei visi sbarbati e paffutelli dei cappelloni del '99 leggevate la grande gioia di sapere che domani era Natalel Per consolarci non occorrevano panettoni, mostarde, panforti, polli arrosto, bottiglie di champagne; bastava una cartolina da casa coi semplici auguri, due righe della mamma... un bacio della fidanzata. Cala presto la sera e della vigìlia e ai battaglioni, ai posti avanzati, una voce sola, una domanda sola: "Cappellano domani sentiremo la Messa? " - Sì, sì - e i più vicini al Comando di Reggimento, i quali avevano visto nel suo giro di ispezione alla linea il bravo Colonnello Liotta furono i più privilegiati, ottenendo da lui il permesso di ascoltare nella loro stessa postazione di difesa, la Messa di mezzanotte. Fino alle 23 qualche fiaschetto fattoci pervenire dal caro vivandiere "Massotto" teneva alto il morale e sostituiva iì focherello... il ceppo... poi si va a portare l'altarino su quello spalto di neve rigida, diventato per l'occasione il tempio santo, chi va? Io... un valoroso tenente di Saronno, certo Lattuada poi morto sull'Asolone [22° Fanteria, M.A.V.M., 14.01.1918], e il mio attendente Bepi Bandiera... noi tre soli e le nostre tre ombre delineatesi sul bianco lenzuolo si piazza (verbo regolare di guerra) su quella neve ghiacciata la cassetta-altarino senza aprirla e poi, sotto una tormenta che toglie il respiro, in quel sereno di cielo che diceva tutta la bellezza delle anime dei combattenti, si ruzzola 200 metri più a basso, nella nostra tana in attesa della mezzanotte. Nessuno ci aveva visti nell'operazione tattico-religiosa tranne l'argentea luna e una vigile sentinella, un Fante, scommetto piemontese puro sangue, il quale lasciatici partire, si prese il gusto di ispezionare non già la linea ma il misterioso arnese da noi depositato su quella neve dura e liscia come il marmo di Carrara.

L'amico con due colpi di baionetta scassa l'altarino: credeva di avere scoperto chissà quale raro tesoro; fruga, rovista e accorgendosi che è tutta roba sacra ... lui, profano, si accontenta di centellinare quella miseria di vino dei due contagocce che fungevano da ampolline... poi richiude e torna con il suo fucile al posto di vedetta. Viene il momento dulla Messa. Centinaia di cappottoni mi stanno attorno: sembrano spauracchi notturni; in tre minuti indosso i piccoli paramenti senza avvertire che l'altarino fosse stato manomesso: due moccolini accesi per grazia... la tormenta turbinando ci riempie di nevischio gli occhi, le orecchie, il collo, i risvolti... comincio la Messa. I miei soldatini infagottati si commuovono... alcuni bisbigliano preghiere a modo loro... ma tanto di cuore... Io vorrei affrettarmi a terminare la Messa per non trattenere di più sotto il gelo quei poveri Cristi, ma devo interrompere il Vangelo per dir loro due parole. Come è bello parlare ai soldati e più bello nei momenti di fede, di ardore, quando sgorgano dall 'anima del sacerdote parole limpide, piane, senza astrazioni, senza retorica, traendo l'argomento dai fanti e dalle cose del giorno per entrare in quelle anime in modo persuasivo! Ho detto che nella stessa ora padre, madre, fratelli al paese natio... nella loro Chiesa parrocchiale pregavano per i ligli e i fratelli al fronte... stando così uniti con noi e noi con essi. Ricordo di aver detto poche cose, ma con quel pochino di cuore, con la simpatia e con il calore della sincerità sicurissimo di ottenere dai miei soldati assai, né più né meno come si ottiene, collo stesso metodo, dai bambini. Soldati e bambini basta amarli amarli per essere perfettamente intesi e compresi. Sapevo benissimo che i miei soldati non erano dei fantocci che si possono spaventare col prestigio del gallone, dei filetti, delle stellette d'argento; sapevo che essi erano delle persone che pensano, che ragionano, che bisogna saper persuadere più che intimidire e perciò sentivo nobilissima la missione del Cappellano Militare, umile in apparenza ma in fondo in fondo missione di vero e grande apostolato di bene nelle file dell'esercito.

Ma tant'é... proprio sui quei cari figlioli, piovuti nel mio Reggimento dai distretti di Potenza,  di Bari, di Girgenti, ben pochi dei quali sapevano scarabocchiare la propria firma ed alcuni parevano neanche capaci di capire qualcosa al di là delle loro pecore e del loro dialetto ostrogoto, la mia povera predicazione ha fatto breccia e ho visto certi lagrimoni bucare la neve e avrei scommesso che a un cenno del Colonnello tutti in massa i miei uditori, diventati in quel momento una compagine salda e omogenea, docili e audaci, si sarebbero lanciati all'assalto affrontando la morte, dando prova di abnegazione e del più puro eroismo. Frattanto proseguo la Messa ma un brutto incidente mi fa rimanere lì...: i due contagocce ampolline non funzionano ... sono secchi; "Vinum et aquam non habent... ". Come si fa? Penso al trattato " De Sacramentis..." alla materia e alla forma, alle varie soluzioni dei casi... strategici... all'"in dubiis libertas... "; con gli occhi interrogo l'attendente che mi serve la Messa ... vorrei aspettare che vada e torni a rifornirsi alla bottiglia (che fra parentesi tante volte mi vedevo fregato da quel mattacchione del Capitano Medico Ferrazzi) ma quei secondi mi parevano ore e bisognava pure arrangiarsi! Sospendo sul calice il contagocce del vino e attendo che stillino le scarse gocce che le fauci della birbacciona sentinella non avevano succhiate... prendo un pizzichino dì neve e lo infondo "ad validitatem" nel vino... poi raccomando a Dio la mia coscienza e la Messa e tiro avanti "in laetitia". "Oh la mia Messa!", "Oh che cara funzione!" mi ripetevano alla fine i bravi fantaccini dai cappottoni duri e tirati più che baccalà. Sì cari, ma Dio sa quanto freddo avete sofferto voi! Ma che! Metteremmo la firma pur di venire tutte le notti così come adesso a sentire la sua Messa e la sua predichetta, pur di portare a casa la ghirba! E al domani, Natale, la stessa cerimonia si ripeteva al cospetto del sole per il II Battaglione dislocato a quota 1486 e alle 12, dopo il rancio, sui rovesci del Monte Oro sotto la pineta, per i Fanti del 1° Battaglione. Ed io, scalcinato Fante del 22° Reggimento, tornandomene a sera da Val delle Foglie sul groppone della Ninetta (la mula del mio Colonnello) pensando alle tre Messe, alle tre prediche non studiate ma suggerite dal cuore, pensando a mia mamma lontana, a tante altre mamme lontane, guardando a quelle quote nevose che parevano imprendibili, tenacemente occupate da un nemico ben forte e agguerrito, ripetevo tra me e me una specie di "Magnificat " seguito da un "Exsurgat Deus et dissipentur inimici eius!" terminato da un "Gloria in excelsis Deo" che forse per essere tanto spontaneo poteva nella sua espressione musicale rivaleggiare con qualche motivo di Palestrìna o di Puccini... Tale il fascino... e tale l'esaltazione in noi, semplici scalcinati Fanti nel Natale 1917!"

Template Settings

Color

For each color, the params below will give default values
Blue Red Oranges Green Purple Pink

Body

Background Color
Text Color

Header

Background Color

Footer

Select menu
Google Font
Body Font-size
Body Font-family
Direction