Sentinelle del Lagazuoi

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L’idea di dare vita ad un gruppo che rappresentasse i nostri soldati che combatterono nella Grande Guerra ci venne dopo la partecipazione alla cerimonia d’inaugurazione dei lavori di ripristino delle opere fortificate del Monte Piccolo Lagazuoi nel Luglio del 1997.
In quella occasione una trentina di amici, appassionati, collezionisti si ritrovarono ad indossare per la prima volta le loro uniformi originali (italiane, austriache e tedesche) e fornire al pubblico uno spettacolo unico nel suo genere; l’entusiasmo del pubblico fu elevatissimo e questo ci diede la spinta iniziale.
remoLa prima cosa era quella di darci un nome e questo venne quasi subito… “Le Sentinelle del Lagazuoi”.
Perché questo nome? “Sentinelle” perché di per sé la sentinella è una figura anonima, presente in ogni esercito, essa è silenziosa,vigile e con la sua presenza tutela gli altri, veglia e custodisce…e quindi chi meglio di questa figura poteva rappresentare lo spirito di tutela e conservazione della memoria dei sacrifici dei combattenti che ci eravamo prefissi?..del Lagazuoi…vien da sé, eravamo nati lì e da subito si è creato un legame con tutto il Comitato di tutela del patrimonio storico-architettonico della montagna.
Tra il secondo e terzo anno di attività prendemmo una decisione in merito alle uniformi: non potevamo più continuare ad indossare materiale originale, stretto e fragile, per le nostre uscite tra i sassi, gallerie e trincee e quindi dopo lungo peregrinare per moltissimi magazzini, negozi, mercerie, tessitori etc. riuscimmo a reperire del panno abbastanza convincente per confezionare le uniformi austriache ed italiane; a questo processo di sostituzione non sfuggirono tutti gli altri complementi all’uniforme, si cominciò a ricostruire tascapani, maschere antigas, cinturoni, zaini, a reperire scarponi chiodati adatti all’abbisogna, acquistare fucili disattivati, risistemare vecchi elmetti e tutto questo portò ad un soddisfacente ed apprezzabile risultato.
Le unità che scegliemmo di riproporre furono, essendo il gruppo originario di Conegliano, ovviamente quelle rappresentative delle nostre zone e quindi per parte italiana i fanti del 55° Fanteria della Brigata “MARCHE”, detta “la Brigata di Treviso”immaginiDormanocopertina perché dal 1908 ebbe sempre sede in quella città e provincia, gli alpini del 7° Reggimento perché fondati a Conegliano, e per giusto tributo ed omaggio al loro eroico comportamento, una piccola sezione della Croce Rossa Italiana con le Crocerossine.
In questi anni di attività il gruppo ha compiuto continui ed ulteriori balzi in avanti da un punto di vista qualitativo dotandosi  di attrezzature quali la tenda della C.R.I. con brande da campo, attrezzature di primo soccorso, barella etc., due telefoni da campo Mod. 1917 ricostruiti e perfettamente funzionanti, sei tende del tipo da truppa, cassa di cottura per la distribuzione del rancio (ognuno di noi è dotato di gavetta e consuma il pasto in essa), una mitragliatrice Maxim Mod.1911 ed una Schwartzlose Mod. 07/12 (ambedue disattivate a norma di Legge) complete di basti da spalla e cassette.
Nel 2003 si aggiunse una nuova specialità a quelle esistenti nel gruppo e cioè l’artiglieria da montagna; questo è stato possibile grazie alla disponibilità di un amico che ha messo a disposizione il suo cannoncino da montagna Mod.75 Br (legalmente detenuto).
Il cannoncino è servito da un sottufficiale e da una squadra di artiglieri, appartenenti al 2° Regg. Artgl. da Mont., 13ma Batt., che ne dimostrano tutte le fasi di utilizzo seguendo i regolamenti originali dell’epoca.
Ovviamente non ci siamo potuti e voluti dimenticare di quelli che un tempo furono i nostri “antagonisti” e cioè i soldati dell’Imperatore e quindi in seno al gruppo vi è una piccola rappresentanza di quest’ultimi.
I reparti prescelti per rappresentarli sono gli “alpini” del III Reggimento in KaiserSchuetzen  di Innichen (San Candido) ed i fanti del 97° Imperial-Regio Fanteria di stanza a Trieste e composti per la maggior parte da autoctoni di lingua italiana.
Ultimamente per piacere di alcuni soci si sono ricreate delle unità particolari dei due eserciti, più che altro delle rappresentanze a scopo storico-didattico, e queste sono per parte italiana dei marinai del “Reggimento Marina”che difesero eroicamente  Venezia nel 1918 e presidiarono tutto il litorale adriatico da sbarchi austriaci e per la parte austriaca dei marinai del See Battalion “TRIEST”; ambedue unità delle rispettive marine che vennero impiegate per azioni sulla terraferma.

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